L’accappatoio è uno degli articoli più importanti nel bagno di casa, ma spesso viene sottovalutato. Non si tratta solo di un capo comodo per asciugarsi, ma di un elemento che influisce sul comfort, sull’igiene e sulla durata dei tessili da bagno. In questa guida informativa, vedremo tutto ciò che serve sapere sugli accappatoi: dai materiali alle grammature, dalle tipologie di tessitura alle regole di manutenzione, fino ai consigli pratici per scegliere il modello ideale per uso domestico o professionale.

1. Materiali degli accappatoi

La qualità di un accappatoio dipende innanzitutto dal materiale. La spugna in cotone è la scelta più diffusa, grazie alla capacità di assorbire l’acqua, alla morbidezza e alla traspirabilità. La spugna può essere a filo singolo o doppio, con anelli più o meno alti, e può variare in grammatura a seconda dello spessore desiderato.

  • Cotone a fibra lunga: garantisce morbidezza e durata, mantiene colore e forma anche dopo molti lavaggi.
  • Cotone egiziano: molto pregiato, con anelli lunghi che rendono l’accappatoio estremamente soffice e assorbente.
  • Microfibra: più leggera e rapida nell’asciugatura, adatta per viaggi o piscine, ma meno morbida e meno calda rispetto al cotone.

Per chi cerca comfort e qualità superiore, gli accappatoi ZA&BEL sono realizzati in spugna di cotone 100% Made in Italy, garantendo morbidezza, assorbenza e lunga durata.

2. Tipologie di accappatoi

Gli accappatoi possono essere classificati in base alla vestibilità e al design. Le principali tipologie includono:

  • Accappatoio classico con cintura: modello più diffuso, con cintura regolabile e tasche laterali.
  • Accappatoio con cappuccio: ideale per asciugare anche i capelli, perfetto dopo la doccia o il bagno.
  • Accappatoio corto o kimono: leggero, versatile, adatto a climi caldi o per spa e centri benessere.
  • Accappatoio lungo: offre maggiore copertura e calore, ideale per l’inverno o per chi cerca comfort extra.

La scelta dipende dall’uso, dal clima e dalle preferenze personali: un accappatoio con cappuccio è più pratico per chi ha capelli lunghi, mentre un modello lungo garantisce calore e avvolgenza totale.

3. Grammatura e spessore

La grammatura indica il peso del tessuto per metro quadrato ed è un parametro fondamentale per valutare la consistenza e l’assorbenza di un accappatoio:

  • 300-400 g/m²: leggero, adatto per uso domestico estivo o per viaggi. Rapido da asciugare ma meno consistente.
  • 400-500 g/m²: versatile, ideale per la maggior parte degli utilizzi domestici. Buon equilibrio tra morbidezza e assorbenza.
  • 500-700 g/m²: spugna pesante, indicata per hotel, spa o uso professionale. Molto calda, morbida e durevole, resiste a lavaggi frequenti.

Accappatoi di grammatura elevata sono più ingombranti, richiedono più tempo per asciugarsi, ma garantiscono massimo comfort e avvolgenza.

4. Come scegliere l’accappatoio ideale

Per scegliere l’accappatoio perfetto, considera diversi fattori:

  • Materiale e qualità della spugna: preferisci cotone a fibra lunga o egiziano per morbidezza e durata.
  • Vestibilità: assicurati che la taglia permetta libertà di movimento e sia adatta al tuo corpo.
  • Tipo di chiusura: cintura regolabile per maggiore praticità.
  • Stile e colore: scegli in base all’arredamento del bagno o all’uso professionale.
  • Uso domestico o professionale: per hotel, spa e centri benessere, considera modelli resistenti e personalizzabili con logo o ricamo.

5. Cura e manutenzione dell’accappatoio

Un accappatoio di qualità dura di più se trattato correttamente. Segui queste indicazioni:

  • Lavaggio: temperatura consigliata 30-40 °C per uso domestico, fino a 60 °C per uso professionale. Evita candeggina aggressiva.
  • Detersivo: liquido delicato, preferibilmente senza agenti sbiancanti.
  • Ammorbidente: usarlo con parsimonia, perché riduce l’assorbenza della spugna. Alternativamente, puoi usare aceto bianco o bicarbonato.
  • Asciugatura: all’aria o in asciugatrice a bassa temperatura. Evita esposizione diretta al sole, che scolorisce le fibre.
  • Conservazione: riponi asciugato e piegato in armadi asciutti e ventilati.

6. Consigli pratici per l’uso quotidiano

  • Agita l’accappatoio dopo ogni lavaggio per mantenere volume e morbidezza.
  • Non lasciare l’accappatoio bagnato a lungo, per evitare muffe e cattivi odori.
  • Alterna lavaggi con prodotti naturali come aceto o bicarbonato per ravvivare colore e morbidezza.
  • Per un’esperienza più confortevole, abbina l’accappatoio a asciugamani coordinati in spugna dello stesso materiale e grammatura.

7. Accappatoi professionali: hotel e spa

Negli ambienti professionali, l’accappatoio deve essere resistente, duraturo e facilmente lavabile. Alcuni accorgimenti:

  • Scegli tessuti ad alta grammatura (500-700 g/m²) per durare a lungo.
  • Controlla regolarmente cuciture e bordi per evitare strappi.
  • Prediligi modelli personalizzabili con logo per hotel, spa o centri estetici.
  • Segui protocolli di lavaggio professionale per mantenere igiene e morbidezza.

Conclusione

L’accappatoio è un capo fondamentale per il comfort quotidiano. Scegliere un modello di qualità, come quelli ZA&BEL in spugna Made in Italy, significa avere morbidezza, assorbenza e durata nel tempo. Conoscere materiali, grammature, tipologie e regole di manutenzione ti permette di fare una scelta consapevole e di preservare il tuo accappatoio a lungo. Che sia per casa, spa o hotel, un buon accappatoio migliora la routine quotidiana e trasforma il momento del bagno in un’esperienza di relax e benessere.

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